Alimentazione e gli italiani

L’alimentazione è il tema del nuovo sondaggio condotto da Quaeris, che ha chiesto ad un campione di italiani cosa sia per loro l’alimentazione, quale ritengono sia un comportamento alimentare corretto e a cosa è necessario fare attenzione.

In primo luogo i nostri intervistati sono stati interrogati sul cosa significhi per loro l’alimentazione. Più di un terzo afferma che l’alimentazione è sentirsi sani e in forma; poco meno di un quarto, quindi il 23,5%, indica che l’alimentazione è curare il proprio aspetto. Solo il 4,4% afferma che ricerca appagamento e piacere dal cibarsi. Andando a confrontare le risposte a questa domanda, notiamo come il concetto di sentirsi sani e in forma sia leggermente più condiviso dalle donne (con un 37% rispetto al 32,6% dei maschi) mentre il concetto di acquisire energia sia nettamente più maschile (con un 21,7% rispetto al 5,6% delle donne).

Sempre sulla definizione di alimentazione, il concetto di nutrimento è radicato nella fascia di popolazione degli over 65, mentre nelle fasce più giovani il sentirsi sani e la cura del proprio corpo sono nettamente prevalenti. Guardando l’Italia da nord a sud emerge come al nord si bilancino i concetti di sentirsi sani ed in forma e curare il proprio corpo, al centro si dia meno attenzione all’aspetto rispetto al nutrirsi e al sud il sentirsi sani in forma la fa da padrone con un 44% di preferenze.

Sono stati poi verificati i comportamenti alimentari degli italiani, chiedendo loro con che frequenza leggono le nutrimento prima di acquistare un prodotto, evitano di mangiare cibi grassi, mangiano di fretta, cucinano insieme e mangiano cibi surgelati. I dati dimostrano una certa attenzione alle etichette con il 46,5% degli intervistati, una sufficiente attenzione ai cibi grassi (poco più di uno su tre), mentre solo 1 su 10 afferma di acquistare regolarmente prodotti surgelati.

Per quanto riguarda il consumo di cibi grassi, le donne si confermano notoriamente più attente a questo aspetto con un 40% rispetto al 31,9 degli uomini, mentre per gli over 65 il grasso non sembra rappresentare un problema, con un 77,8% di intervistati che ammettono di non evitare di mangiare cibi ricchi di grassi, carni insaccate e formaggi. Per quanto riguarda l’Italia, nel sud, l’attenzione ai grassi è meno della metà rispetto al nord ovest, con un 20% contro un 48%

L’attenzione alle etichette dei cibi fa registrare un dato aggregato quasi bilanciato: 46,5% di lettori contro il 53,5% di non lettori o lettori occasionali. Da segnalare la massima attenzione per le etichette nella ascia d’età dai 18 ai 24 anni con ben il 75% di giovani intervistati che affermano di leggere abitualmente le etichette dei cibi prima di acquistare.

Per quanto riguarda il mangiare in fretta, fortunatamente solo il 18,7% degli intervistati ammette di mangiare in fretta abbastanza o molto frequentemente. La fascia d’età che ammette maggiormente l’abitudine non salutare è quella tra i 30 e i 44 anni, ma senza una netta prevalenza, over 65 a parte. Viene sfatato inoltre lo stereotipo dei lunghi pranzi e cene al sud, che risulta invece essere la zona d’Italia dove maggiormente si ammette di mangiare frequentemente di fretta.

I Surgelati. Piacciono agli italiani? Sembra di no. Appunto uno su 10, quindi il 9,9%, afferma di consumarli regolarmente. La fascia d’età dai 55 ai 64 sembra preferirli leggermente di più con un 20% rispetto per esempio alle fasce 25-34, 45-54 e over 65 che sono al di sotto del 10%.

Come ultima domanda sul tema dell’alimentazione, abbiamo voluto verificare se il cucinare è un’attività che si condivide con qualcun altro o si fa da soli. Per l’83,1% degli intervistati cucinare insieme a qualcun altro è un’attività poco o per niente frequente. I maschi affermano di cucinare il doppio delle donne in compagnia (14,9% contro il 7,3%). Da segnalare come nel centro Italia il cucinare insieme sia un’attività assai poco frequente con solamente il 4% degli intervistati che afferma di farlo.

PDF Sondaggio Quaeris_Alimentazione

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