Xmas Survey: sondaggio per il periodo natalizio

L’Istituto Quaeris ha effettuato un sondaggio esclusivo per La Vita del Popolo, volto ad analizzare gli stili di vita e di consumo durante il periodo natalizio.

In particolare si è voluto cercare di comprendere in che modo i cittadini della diocesi vivano il periodo natalizio e come si comportino relativamente agli acquisti durante questo periodo dell’anno.

La festa

È molto elevata la quota di chi ritiene che i giorni natalizi siano un’occasione per stare maggiormente assieme alla propria famiglia (67%) e per visitare parenti (13,7%).
Tale risultato è confermato anche dal fatto che resiste con forza la tradizione di festeggiare il Natale cenando o pranzando a casa sua o di parenti / amici (55,8%), seguita da un 37,7% di persone che festeggeranno sia andando a mangiare al ristorante sia a casa. Il pranzo o la cena natalizi vengono vissuti prettamente in casa e questi momenti conviviali sono trascorsi in modo intimo presso i propri focolari o di parenti ed amici.

Molto partecipate saranno le cerimonie religiose: il 58,3% andrà alla messa il giorno di Natale, il 26,7% andrà a quella di mezzanotte ed il 5,2% andrà ad entrambe. Piuttosto contenuta la percentuale di chi non  parteciperà a nessuna cerimonia religiosa, circa 1 intervistato su 10.

I simboli

Per quanto riguarda gli aspetti simbolici relativi alle feste natalizie, viene preferito di gran lunga l’albero di Natale rispetto al presepe: il 44,8% del campione, afferma di avere in casa solo l’albero di Natale, il 5,6% invece ha allestito esclusivamente il presepe. Ben il 36,9% prepara entrambi e solo il 12,4% non allestisce nessuno dei due.


Il consumismo

Un Natale nel segno della crisi si prefigura quello che ci aspetta in Diocesi, con l’assalto ai negozi di curiosi clienti che per lo più si conterranno negli acquisti con un occhio vigile al portafoglio.
Ben il 65% degli intervistati dichiara di aver destinato una cifra che si aggira al massimo attorno ai  300 € per i regali di natale. Il 23,1% invece spenderà dai 300 euro in su, con un picco del 3,7% che spenderà più di 600 €. Tra questi prevalgono le donne, in quanto decisori classici di acquisto, e i 30 -40 enni, mentre decideranno all’ultimo minuto maggiormente maschi e over 55 anni.
Si registra una netta contrazione rispetto alle possibilità dello scorso Natale. Il  41,3% degli intervistati infatti afferma di essere intenzionato a spendere meno o addirittura a non fare per nulla regali di Natale (5,2%). Solo il 7% del campione afferma di essere disposto a spendere di più dello scorso anno. Spenderanno di più rispetto all’anno scorso maschi ed under 34 anni mentre si voteranno ad una maggior austerità femmine e 35 – 54enni. La tipologia di prodotti che verrà regalata maggiormente dai nostri intervistati sono i generi alimentari (48,8%), seguiti da giocattoli (47,7%), abbigliamento (35,0%), da prodotti tecnologici audio – video, telefonia, TV e computer (19,3%) e libri (12,5%).

Per quanto riguarda gli spostamenti natalizi, anche essi non sono immuni da crisi. Solo il 23,4% degli intervistati durante il periodo natalizio andrà in vacanza, il 13,6% ancora non sa se lo farà mentre ben il 63,0% non vi andrà sicuramente. Si sposteranno maggiormente maschi ed under 34 anni, mentre rinunceranno maggiormente ai viaggi femmine ed over 55 anni.

La solidarietà

Natale è occasione principe per ricordarsi della sofferenza e del disagio degli altri. Se è assodato che la crisi economica influirà su acquisti natalizi e regali di natale (questa opinione è maggiormente condivisa da over 35 anni e maschi), maggiori spazi restano aperti per azioni di solidarietà, sulle quali la crisi agirà ma in misura minore. La quasi totalità del campione infatti è d’accordo nel ritenere il periodo natalizio occasione importante per dedicarsi anche alla solidarietà, specificando le modalità più opportune. Al primo posto svetta la partecipazione attiva ad iniziative come volontari (60,8%) seguita dal sostegno economico ad organizzazioni ed associazioni umanitarie (54,2%), dall’invio di abbigliamento ed altri generi di necessità (42,5%) e dal regalare prodotti equo-solidali (25,5%).

PDF Sondaggio Quaeris_Natale

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