Siamo lieti di presentare il nostro nuovo format “Pillole Statistiche”, dedicato a rendere più accessibili i concetti complessi del neuromarketing. In questo primo video, esamineremo come i bias cognitivi possano influenzare i risultati dei questionari tradizionali e come Quaeris utilizzi strumenti innovativi per superarli. Non dimenticate di guardare il video allegato per un approfondimento completo.

 

I bias nei questionari tradizionali

I questionari tradizionali, pur essendo uno strumento consolidato, presentano diversi limiti legati ai bias cognitivi. Ad esempio, il limite della conoscenza e della memoria conscia: spesso, le persone non riescono a ricordare con precisione le ragioni delle loro scelte passate. Ricordate l’ultima volta che avete acquistato qualcosa online? Potreste trovare difficile spiegare esattamente perché avete preferito un prodotto rispetto a un altro.

Un altro bias significativo è la desiderabilità sociale. I partecipanti ai questionari tendono a fornire risposte che li mettano in una luce favorevole, anziché essere completamente sinceri sui loro veri sentimenti o comportamenti. Questo può distorcere i dati raccolti, rendendo le risposte meno rappresentative delle reali preferenze dei consumatori. Pensate a una ricerca sulla soddisfazione del cliente: potreste essere tentati di dare risposte positive per apparire soddisfatti, anche se la vostra esperienza reale è stata diversa.

Un ulteriore bias da considerare è il bias della conferma. Gli individui tendono a cercare informazioni che confermano le loro convinzioni preesistenti, ignorando quelle che le contraddicono. Nel contesto delle ricerche di mercato, questo può portare i partecipanti a rispondere in modo da confermare le loro aspettative, piuttosto che offrire una visione obiettiva e completa.

 

Cosa offre Quaeris?

Per superare questi limiti, Quaeris utilizza strumenti avanzati di neuromarketing. Tecniche come l’analisi facciale per il riconoscimento emotivo, i test impliciti basati sui tempi di reazione (come il test IAT e BARTT) e l’eyetracking permettono di andare oltre le risposte coscienti, captando le vere emozioni e preferenze dei consumatori.

Con le Video Pillole, approfondiremo ciascuno di questi strumenti innovativi, esplorando i vantaggi e i benefici del loro utilizzo. Vedremo come queste tecniche avanzate possano essere impiegate per ottenere risultati più accurati e significativi nell’analisi della percezione di servizi e prodotti.

Non perdere il nostro primo video della serie “Pillole Statistiche“. Scoprite come il neuromarketing può rivoluzionare le vostre strategie di ricerca di mercato.