Made in Cina: viaggio tra realtà ed immigrazione

Made in Cina: cosa ne pensano gli italiani? Può essere una risorsa per i business del Bel Paese? Quali sono le prospettive future?

Queste sono alcune domande che Quaeris ha posto agli italiani per questo numero di LiveIn Magazine. In particolare si sono analizzate le impressioni di alcuni cittadini italiani sull’immagine del popolo cinese e sulle prospettive per il futuro di questo Paese.

La prima domanda posta ai nostri intervistati è relativa al dilemma se la Cina sia una risorsa o meno per i business italiani: ben il 66,1% ritiene che, producendo a prezzi molto bassi, renda i prodotti del Bel Paese poco competitivi nei mercati e che quindi sia un problema. Di tale opinione sono soprattutto maschi, over 55 anni e residenti nel Centro e Sud d’Italia. Il restante 33,9% invece ritiene che la Cina rappresenti un grande mercato, di molti milioni di consumatori, dove poter vendere i prodotti e che rappresenti quindi una risorsa per l’economia italiana.

E che opinione hanno i nostri intervistati sulle prospettive future della Cina? Secondo il 67,4% tra dieci anni produrrà sempre meno prodotti economici e di bassa qualità e sempre di più tecnologia e prodotti ad alta professionalità, mentre il 32,6% ritiene che si specializzerà soprattutto su prodotti economici di bassa qualità, ma ci sarà scarsa presenza di una qualità maggiore ed avanzata dal punto di vista tecnico. Le prospettive di un miglioramento in termini di qualità sono maggiormente ipotizzate da maschi, 25 – 44 enni e residenti nelle aree del Nordest e Centro d’Italia.

Dal punto di vista del life style, il 64,4% degli intervistati ritiene che tra dieci anni il reddito e la qualità di vita dei cittadini cinesi saranno più o meno uguali a quelle dei cittadini dei Paesi occidentali: tale opinione è maggiormente diffusa tra le femmine, gli under 24 anni, i 55- 64 enni ed i residenti nel Nordovest italiano. Il 18,8% ritiene invece che le loro condizioni saranno addirittura migliori rispetto a quelle dei Paesi occidentali: ne sono maggiormente convinti i maschi, i 25 – 34 enni ed i residenti nel Nordest e nel Sud d’Italia. Infine il 14,5% del campione crede invece che il loro stile di vita sarà simile a quello odierno, cioè ancora arretrato rispetto a quello dei Paesi occidentali.

E quale immagine trasmette la Cina? La totalità degli intervistati ritiene che sia un Paese autoritario ed il 77,2% la ritiene antica. Solo il 20,7% ne intravede la modernità: tale opinione è maggiormente diffusa tra le femmine, i 25 – 34 enni ed i residenti nel Nord Italia. Ma in Italia come sono percepiti i cinesi? Secondo il 70,9% sono poco integrati a fronte di un basso 25,4% che li ritiene abbastanza integrati: l’auto – emarginazione è maggiormente sottolineata dai maschi, dai 45 – 54 enni, dagli over 65 anni e dagli intervistati del Sud Italia.

PDF Sondaggio Quaeris_Made in Cina_01

PDF Sondaggio Quaeris_Made in Cina_02

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