L’indagine sul cambiamento climatico si inserisce tra le indagini omnibus che Quaeris puntualmente realizza.
Questa indagine ha coinvolto 209 intervistati di diverse età, generi, livelli di istruzione e settori lavorativi. L’obiettivo dello studio è stato esaminare le fonti di informazione, il livello di preoccupazione e le soluzioni considerate efficaci per affrontare il cambiamento climatico.
Dai dati raccolti si evince che le principali fonti di informazione per il tema cambiamento climatico sono: i media tradizionali (41,14%), seguiti da siti e blog specializzati (33,97%) e i social media (13,87%).
L’83,3% ha risposto di essere abbastanza o molto preoccupato per il cambiamento climatico. Si può notare come i giovani (21-29 anni) siano più preoccupati rispetto agli over 60.
Abbiamo chiesto quali siano i comportamenti più efficaci per affrontare il cambiamento climatico. La maggior parte degli intervistati ha risposto i comportamenti individuali (39,23%), seguiti dalle innovazioni tecnologiche (30,62%) e dalle regolamentazioni più severe (24,88%). Da un ulteriore immagine si nota che le preferenze variano in base al settore lavorativo degli intervistati.
Dagli approfondimento risulta che:
- I giovani si informano più sui social media, mentre le persone più anziane preferiscono i media tradizionali.
- Le persone con un’istruzione superiore vedono le innovazioni tecnologiche come mezzo di cambiamento, mentre quelle con un’istruzione inferiore credono più ai comportamenti individuali.
- Chi lavora nelle attività scientifiche tende a preferire innovazioni tecnologiche, mentre chi lavora nel settore edile opta più per i comportamenti individuali.
L’indagine evidenzia una diffusa preoccupazione per il cambiamento climatico. Si evince infatti che, le variabili demografiche e socio-economiche, non influenzano in modo decisivo la preoccupazione per il tema clima che rimane percepito dalla maggioranza con grande urgenza (83.3%).
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