Governo stabile, ma voto anticipato soluzione migliore

In seguito al voto di fiducia del 14 dicembre scorso in Parlamento, che ha visto bocciate le mozioni di sfiducia al Presidente di Consiglio Silvio Berlusconi promosse da Pd e Idv, Quaeris ha voluto sondare l’opinione dei cittadini veneti sulla futura stabilità della coalizione di maggioranza.

Ottenuta la conferma della fiducia sia al Senato che alla Camera, seppure con una maggioranza esigua in quest’ultimo ramo del Parlamento, secondo i cittadini veneti il Governo porterà a termine la propria legislatura. Ne è sicuro il 56,7% degli intervistati, a dispetto di un 32,3% che vede un breve futuro per la coalizione guidata da Silvio Berlusconi ed un 11,0% che si dichiara dubbioso in merito.

A parere dei rispondenti la fiducia incassata dal Presidente del Consiglio dovrebbe far fare un passo indietro a Gianfranco Fini, sostenitore anch’esso delle dimissioni del premier: il 57,3 del campione ritiene opportune le dimissioni di Fini dal suo incarico di Presidente della Camera, mentre per il 42,7% la sconfitta ottenuta nelle votazioni di fiducia non dovrebbe far mutare gli attuali assetti istituzionali.

Pur ipotizzando una tenuta stabile del Governo anche nei prossimi mesi, i cittadini del Veneto vedono con favore la proposta di un voto “purificatore” avanzata dal Ministro Bossi: la maggioranza degli intervistati (54,3%) ritiene utile un ritorno al voto nella prossima primavera, mentre per il 43,2% questo non sarebbe necessario; solamente il 2,5% dei rispondenti non sa esprimere un giudizio in merito.

La proposta di un Terzo Polo avanzata dagli onorevoli Fini, Rutelli e Casini avrà difficoltà ad imporsi nel panorama politico italiano, almeno a detta degli intervistati che, alla domanda “Secondo il Suo personale giudizio, in Italia c’è spazio per un Terzo polo?”  hanno risposto con un secco no per il 56,6%, mentre un 17,4% vedrebbe con favore tale iniziativa. Resta comunque alto il numero di chi non sa esprimere una valutazione in merito, una quota che si attesta al 26,0%.
Anche la  soluzione di un Governo di unità nazionale, una coalizione super partes con il compito di attuare le riforme necessarie al Paese, è vista con poco favore dal campione sondato: il 61,4% degli intervistati si dichiara contrario a questa ipotesi, mentre il 24,6% si dimostra favorevole. Alta la percentuale dei dubbiosi, che registra un 14,0% di risposte.

PDF Sondaggio Quaeris_Stabilità del governo

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